Il mio nuovo op-ed su @wired.com parte da un dato inquietante: milioni di persone oggi confidano le proprie crisi emotive all’intelligenza artificiale.
Non perché la credano umana.
Ma perché non trovano alternative umane disponibili.
Dopo l'ammissione da parte di OpenAI che una parte di utenti confida al suo chatbot segni di gravi disturbi e attaccamenti emotivi, emerge ancora più chiaramente il problema dell'attaccamento a questi...