«Be’, sono zitella. Non me ne scuso. Mi interessano le persone che vivono da sole, quelle che vengono abbandonate, che cadono nella rete, ma che sopravvivono. A volte mi sembrano personaggi piuttosto eroici, sono persone che fanno a meno di parlare, i cui momenti più rumorosi sono interiori.»
Scrisse tantissimo, vincendo, quasi per caso, un Booker Prize. La critica non le perdonò la poderosa reticenza. Ritratto di Anita Brookner