L'attualità internazionale per chi non si accontenta delle opinioni. Autore di «Gli imperi non vogliono morire», «Il progetto della Russia su di noi».
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Luca Lovisolo
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Grazie @am67.bsky.social
Luca Lovisolo
riconoscere l’esistenza dell’Ucraina e degli altri territori della nascente federazione non solo come identità diverse da quella russa, ma anche come Stati dotati di soggettività giuridica.
Se non si risale a queste radici, è facile considerare russi, ucraini e bielorussi un popolo unico dalle
affinché ogni popolo senta tutelata la sua autonomia politica e culturale. Le autonomie promesse da Lenin vengono iscritte nella Costituzione sovietica del 1924, ma restano in gran parte lettera morta. Non sono inutili, però: per costituire l’Unione sovietica, in effetti, Lenin aveva dovuto
«Lo Stato russo riconosce per la prima volta che sui territori dell’ex Impero vivono popoli che non sono russi, non hanno intenzione di diventarlo e non sono disposti a farsi dirigere dalla bacchetta di Mosca. Stalin vuole includere i popoli non russi dell’ex Impero in uno Stato centralizzato, >
controllato da Mosca, concedendo loro generiche ‘autonomie culturali.’ L’Ucraina e tutti gli altri si oppongono e minacciano di abbandonare il progetto di formazione dell’Unione sovietica.
Già malato, Lenin s’inserisce nei negoziati e impone per la nascente Unione sovietica un assetto federale,