Partito politico. Iscriviti su www.possibile.com/tessera. S36 è il codice per destinarci il 2x1000
Possibile
Loading...
Noi non abbassiamo la testa. Il 20 giugno a Modena si scende in piazza, e quella piazza ha tutto il nostro sostegno.
Solidarietà ad Arcigay Modena, al Modena Pride e al consigliere Alberto Bignardi.
A Modena, in queste settimane, si sta consumando un tentativo organizzato di intimidire chi difende i diritti delle persone LGBTQIA+. Non follia da tastiera, ma odio con un obiettivo.
Denunciare è un atto politico. Organizzare un Pride è un atto politico. Esprimere solidarietà, evidentemente, è diventato un atto politico anche quello, visto che costa insulti e minacce.
Possibile esprime piena e incondizionata solidarietà ad Arcigay Modena, alle organizzatrici del Pride Angelica Polmonari ed Elisa Fraulini, e al consigliere Alberto Bignardi, che ha scelto di denunciare invece di abbassare la testa.
Sulle pagine social del Modena Pride sono comparsi migliaia di commenti che invocano la strage. Si è addirittura auspicato che qualcuno investa i partecipanti al corteo con un'automobile, richiamando esplicitamente l'attentato di maggio.
Non si passa dall'odio online alla violenza fisica per caso: ci si arriva quando chi ha responsabilità politiche sceglie sistematicamente di non nominare il problema, di relativizzarlo, di usarlo.
Il consigliere comunale PD Alberto Bignardi, ex presidente di Arcigay Modena e tra lɜ organizzatorɜ del Pride, è stato aggredito verbalmente di persona, davanti al suo ufficio: "Sei un fr*cio, un fr*cio cicc*one", ripetuto per quindici minuti a voce alta, senza vergogna.
Quando l'odio non viene punito, questo è ciò che accade. Questo è il risultato di anni di retorica anti-LGBTQIA+ sdoganata nei palazzi, nei talk show, nei comunicati di governo, dalla destra che ci governa, a livello nazionale ma anche nei territori.
2,77€ l’ora non è lavoro, è sfruttamento.
#lavoro #sfruttamento #salariominimo #giovanichenonhannovogliadilavorare